zeza moglie di pulcinella

Si dà inizio alla Canzone di Zeza la cui vicenda si può sintetizzare così: Zeza, moglie di Pulcinella e madre di Vicenzella, vuol maritare la figlia. La vicenda è quella di Zeza, moglie di Pulcinella e madre di Vincenzella, che vuole maritare a ogni costo la figlia con il Notaio, incorrendo nelle ire di Pulcinella. La Zeza è la moglie di Pulcinella, ma anche il nome di mascherate dell’area avellinese in cui la protagonista si identifica con il carnevale stesso. Le parti femminili erano interpretate da soli uomini perché le donne non potevano essere esposte alla pubblica rappresentazione (tradizione che si conserva ancora oggi). Pulcinella conosce bene i difetti di Zeza, sa che sua moglie non è quella che si direbbe una santa. Powered by PC Reboot AV - Realizzato con amore verso la tradizione Via Carmine 29/A - 83013 Mercogliano - Avellino. Ma comunque non abbiamo ancora scoperto chi sia Zeza: si tratta forse di un farabutto, come Bubbà? Questa pagina è stata modificata per l'ultima volta il 6 ago 2018 alle 04:02. Lotteria 2020 spostata a data da destinarsi, Pippo Baudo Abbraccia La Zeza di Mercogliano nel 2011, PC Reboot AV - Realizzato con amore verso la tradizione. Si potrebbe dire che per alcuni aspetti il personaggio speculare a Colombina sia proprio Pulcinella: egli, infatti, è infedele alla moglie Zeza e non manca mai di corteggiare belle fanciulle, tra cui Colombina. Diminutivo di Lucrezia moglie del Granturco. Ma Pantalone non è l’unico da cui riceve attenzioni, c’è anche il nostro amato Pulcinella! Zeza è il diminutivo di Lucrezia, moglie di Pulcinella e una Zeza è una donna smorfiosa, civettuola e leggera. Zeza - Questo personaggio popolare nel teatro napoletano non è altro che la moglie di Pulcinella, e il nome Zeza è diminutivo di Lucrezia. Notizia segnalata da Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina . Da Napoli si diffuse presto nelle campagne adiacenti, con caratteri sempre più diversificati nelle altre regioni del Regno. Lucrezia, la moglie di pulcinella. Carnival King of Europe agli Stati Generali della Zeza in Irpinia . Zeza era originariamente un nome proprio: il diminutivo di Lucrezia (moglie di Pulcinella nella commedia dell’arte). 1 post 4 minute read; Carnevale: quando la moglie di Pulcinella fa l’uomo. La Zeza (pronuncia /ˈtsɛːtsə/) è una scenetta carnevalesca, cantata al suono del trombone e della grancassa. Pulcinella è appena uscito quando la moglie, “Zeza” e la figlia “Porzia” escono nell’aia e intonano un canto atto a richiamare gli uomini che si trovano nei dintorni "Azzeccativi cacciaturi mmò chi è ll’ora re lo magnà, Aimmo fatto na bella n’zalata, cicirifuogli e alice salate, chi … L’iniziativa si può seguire sulla pagina Facebook degli Stati Generali della Zeza. Al contempo un atto oppositorio e un atto liberatorio sia dal punto di… Questo spettacolo è ancora presente in alcune province irpine, e può essere considerata un pezzo di teatro popolare prettamente campano. Zeza (oggi anche appellativo napoletano per indicare una donna "civettuola") era originariamente un nome proprio: il diminutivo di Lucrezia (moglie di Pulcinella nella commedia dell'arte). Zeza reso famoso anche dalla frazione S.Carlo di Sessa Aurunca, che nel 1978 in una puntata della rai "Le indie di qua giù" fu presentata al pubblico della televisione. I ragazzi di S.Carlo ancora oggi mettono in scena questa rappresentazione. La sua sparizione dalle piazze e dalle strade di Napoli, dove aveva preso vita, era stata determinata dai divieti ufficiali[3] emanati nella seconda metà dell'Ottocento, infatti essa era stata proibita dalla polizia “per le mordaci allusioni e per i detti troppo licenziosi ed osceni”. Zeza, infatti, è il diminutivo di Lucrezia, moglie di Pulcinella, e dunque un nome proprio che successivamente è diventato aggettivo e poi aggettivo sostantivato per indicare una donna che aveva le medesime caratteristiche di questo personaggio. Si potrebbe dire che per alcuni aspetti il personaggio speculare a Colombina sia proprio Pulcinella: egli, infatti, è infedele alla moglie Zeza e non manca mai di corteggiare belle fanciulle, tra cui Colombina. Oppure stiamo parlando di un dittatore, come nel caso del celebre Baffone?. Pulcinella. La Zeza (diminutivo popolare del più aristocratico nome Lucrezia). https://www.youtube.com/watch?v=rJ_DAfDw6KE), https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Zeza&oldid=98966405, Template Webarchive - collegamenti all'Internet Archive, licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo. La Zeza è una scenetta in cui Pulcinella litiga con sua moglie Zeza, diminutivo di Lucrezia, perchè non approva l’amore tra la figlia Vincenzella e Don Nicola, uno studente benestante di origine calabrese. Pulcinella sorprende gli innamorati e reagisce violentemente, ma è … La Zeza (diminutivo popolare del più aristocratico nome Lucrezia). statte attient’a sta figliola, tu che sì mamma dalle bona scola. Storie di Napoli; Carnevale: quando la moglie di Pulcinella fa l’uomo Il Carnevale è ancora oggi una stratificazione di suggestioni. È in questo contesto che prende vita la canzone di Zeza, azione puramente rituale, retta da quattro personaggi: Pulcinella, sua moglie Zeza, la loro figlia e il pretendente della figlia. Pulcinella viene chiamato Granturco (forse a ricordare i pupazzi di Carnevale che si facevano appunto col granturco) ed è un padre-padrone vittima dei tranelli di Zeza Viola, la moglie, donna ruffiana e affarista che cerca di combinare matrimoni vantaggiosi per la figlia Vincenzella. Pulcinella si oppone alla loro relazione ma, dopo essere stato minacciato dal genero, è costretto ad accettare il matrimonio. L'ultima rappresentazione della canzone di Zeza, preceduta dagli antichi mestieri, è del 9 febbraio 2016. Mario Cerchione, attuale presidente della Zeza di Mercogliano. Chiacchierone e svampito, il personaggio sarebbe facilmente rapportabile ai comportamenti femminili che valgono il … O di un nobile condottiero, come nel caso del Gioacchino citato in mille detti? Secondo molti studiosi di detti e proverbi, in primis Raffaele Bracale sul suo blog, “Zeza” sarebbe un diminutivo di Lucrezia, maschera moglie di Pulcinella. Trae argomento dagli amori di un Don Nicola, studente calabrese, con Vincinzella, figlia di Zeza e Pulcinella». Pulcinella, che teme di essere disonorato ed è inconsapevolmente geloso, a differenza di sua moglie, Zeza, che è di ben altro avviso e vuole far divertire la figlia «co mmilorde, signure o co l’abbate». A causa di questi divieti, la canzone di Zeza si spostò più nell'entroterra, dove è sopravvissuta fino ad oggi. Questo tipo di spettacolo nacque dunque nell'ambito delle rappresentazioni legate a questo personaggio come si può evincere dai disegni di Callot. Zeza era originariamente un nome proprio: il diminutivo di Lucrezia (moglie di Pulcinella nella commedia dell'arte). Pulcinella, nelle vesti di padre geloso, vorrebbe invece che la figlia restasse nubile o che comunque si sposasse il più tardi possibile. Nel comune operaio di Pomigliano d'Arco, la canzone di ZEZA è rappresentata ogni Carnevale dall'Associazione A Sunagliera di Giovanni Sgammato (storico fondatore del gruppo E ZEZI) e dai suoi ragazzi (dai sei anni fino agli ottanta di Sgammato). Zeza (oggi anche appellativo napoletano per indicare una donna "civettuola")[2] era originariamente un nome proprio: il diminutivo di Lucrezia (moglie di Pulcinella nella commedia dell'arte). Questo tipo di spettacolo nacque dunque nell'ambito delle rappresentazioni legate a questo personaggio. Da Napoli si diffuse presto nelle campagne adiacenti e poi nelle altre regioni del Regno. Tutti i diritti sono riservati. Porziella vorrebbe sposarsi con il marinaio, ma Pulcinella la darà in moglie … zeza. Carnevale, Zeza di deschi poveri d’un tratto imbanditi, festa di cibo azzannato nel ricordo nero di fame atavica, partecipazione allo sbafo in faccia alla miseria e alle rinunce di tutti i giorni passati e da venire; di tutta una vita. Pulcinella viene chiamato Granturco (forse a ricordare i pupazzi di Carnevale che si facevano appunto col granturco) ed è un padre-padrone vittima dei tranelli di Zeza Viola, la moglie, donna ruffiana e affarista che cerca di combinare matrimoni vantaggiosi per la figlia Vincenzella. Ma Pantalone non è l’unico da cui riceve attenzioni, c’è anche il nostro amato Pulcinella! Kezich interviene alle ore 15.40 di domenica 14 febbraio. Zeza, ormai stanca del comportamento del marito decide di andare via. È vietata qualsiasi utilizzazione, totale o parziale, dei contenuti inseriti nel presente portale, ivi inclusa la memorizzazione, riproduzione, rielaborazione, diffusione o distribuzione dei contenuti stessi mediante qualunque piattaforma tecnologica, supporto o rete telematica, senza previa autorizzazione scritta del Sig. Pulcinella pentendosi per gli errori compiuti emigra dalla sua amata Napoli alla ricerca di sua moglie. Mentre si accinge ad uscire di casa si raccomanda con la consorte di sorvegliare la figlia per evitare che possa imparare quello che non deve imparare: “Zeza vire ca io mo jesco. Protagonisti della storia, custodi della tradizione. Questo tipo di spettacolo nacque dunque nell'ambito delle rappresentazioni legate a questo personaggio come si può evincere dai disegni di Callot . La Zeza rappresenta la storia delle nozze di Don Nicola, studente di legge, e di Vicenzella, contrastate dal padre della donna, Pulcinella, che teme di essere disonorato ed è inconsapevolmente geloso, e sostenute da sua moglie, Zeza, che è di ben altro avviso e vuole far divertire la figlia. È, Zeza, la moglie di Pulcinella, che avendo una bella figlia, Porzia (come detta a … I fescennini sono l’esempio più arcaico di teatro nella cultura latina, caratterizzati da versi mordaci, pungenti, espressioni spinte e a doppio senso che dovevano suscitare ilarità in chi li ascoltava. A differenza delle altre rappresentazioni Irpine, la Zeza di Capriglia ha come protagonisti: Pulcinella, Zeza, Porziella, Don Zinobio e il Marinaio; mentre la vicenda è quella di Zeza, moglie di Pulcinella e madre di Porziella. In altre tradizioni detta Porzia o Tolla, figlia di Zeza e di Pulcinella, di bell’aspetto, desiderata da più pretendenti. Note sono quelle rappresentate dalla frazione di Bellizzi Irpino[4] e dai comuni di Cervinara, Mercogliano, Capriglia Irpina, Monteforte Irpino, Volturara Irpina, Montoro, Solofra e Montemiletto, nonché di San Leucio del Sannio, paesino in provincia di Benevento. Almeno fino alla metà dell'Ottocento la Zeza veniva rappresentata nei cortili dei palazzi, nelle strade, nelle osterie e nelle piazze. La storia narra delle vicende di Pulcinella, padre geloso e tanto innamorato della figlia che non vuole farla sposare, contrariamente alla moglie Zeza, donna intrigante e ruffiana, che fa in modo che Vicenzella si incontri e scambi la promessa di matrimonio con don Nicola dottore ('o studente) in legge. Vide probabilmente la luce nella seconda metà del Seicento[1]. (https://www.youtube.com/watch?v=rJ_DAfDw6KE).

Commento Alla Prima Lettera Di Giovanni, Io Sì Tu No Youtube, Costruire Accordi Ukulele, Casa Di Roby Facchinetti Bergamo, Costumi Disney Bambino, Ombrelloni A Fossacesia, Hotel President Vasto, Io Sì Tu No Youtube,

Lascia un commento